
Tempio dello stagno e dei gelsi selvatici
Tempio dello stagno e dei gelsi selvatici
Fondato nel 307 nelle montagne a ovest di Pechino, il tempio Tanzhe è il più antico tempio buddhista della regione, celebre per i suoi alberi di ginkgo millenari.
Il tempio Tanzhe, detto anche tempio dello stagno e dei gelsi selvatici, sorge nel distretto di Mentougou, a ovest di Pechino, in zona montuosa. Fondato nel 307 sotto la dinastia Jin occidentale, è il primo tempio buddhista creato dopo l'introduzione del buddhismo nella regione. Vicino al tempio Jietai, forma con esso un binomio classico delle escursioni a partire dalla capitale.
Perché visitare il tempio Tanzhe
Tre ragioni principali motivano il detour. Innanzitutto la sua antichità: un detto pekinese ricorda che «il tempio Tanzhe esisteva prima di Pechino», il che riassume bene la sua profondità storica. Poi la sua ampiezza, con una superficie di 68 000 m² e un insieme di edifici che copre diverse dinastie, dalle Jin e Yuan fino ai Ming e Qing. Infine il suo contesto naturale: i due alberi millenari della seconda corte e i foliage autunnali ne fanno un sito molto diverso dai templi urbani di Pechino entro le mura.
Una storia lunga diciassette secoli
Costruito nel 307 sotto i Jin occidentali (264-420), il tempio s'inscrive nella prima ondata di diffusione del buddhismo nella Cina del Nord. Prospera davvero sotto la dinastia Tang, periodo in cui il buddhismo conosce la sua età d'oro cinese.
La sua ubicazione, addossata al fianco della montagna, lo rendeva a lungo difficile da raggiungere. Per facilitare il passaggio dei fedeli, furono sistemate diverse strade, finanziate dalla famiglia reale e da un'associazione di pellegrini. La maggior parte degli edifici visibili oggi risale alle dinastie Ming (1368-1644) e Qing (1644-1911), con alcune strutture più antiche ereditate dai periodi Jin e Yuan.
Cosa vedere sul posto
Il complesso si organizza attorno a un asse centrale che struttura la visita.
Il padiglione Vairochana
Situato all'estremità dell'asse centrale, il padiglione Vairochana è l'edificio più alto del tempio. I suoi tetti portano sculture in mattone che rappresentano fenici e draghi, motivi ricorrenti dell'iconografia imperiale cinese.
La sala Mahavira
Vasta 24 m di lunghezza e 33 m di larghezza, la sala Mahavira ospita la statua di Mahavira accompagnata da quelle dei suoi discepoli. È lo spazio cerimoniale principale, dove si celebrano regolarmente uffici buddhisti.
Il vaso di bronzo e la statua del pesce
Davanti alla sala Maitreya, un imponente vaso di bronzo di 1,85 m di diametro e 1,1 m di profondità attira l'attenzione: la tradizione vuole che sia servito come pentola di cottura ai monaci nell'apogeo del tempio. A ovest del padiglione Vairochana, una statua di pesce in pietra di circa 1 m di lunghezza per 150 kg è associata a una leggenda locale che coinvolge un re-drago.
Gli alberi millenari
Nella seconda corte, due alberi di oltre mille anni culminano a circa 30 metri di altezza per 4 metri di diametro. Il ginkgo, soprannominato «albero dell'imperatore», e il suo vicino Peiwangshu, «albero compagno dell'imperatore», assumono in autunno una tinta dorata che contrasta fortemente con la vegetazione circostante.
Quando visitare
L'autunno (ottobre-novembre) costituisce la finestra più fotogenica: le foglie del ginkgo virano al giallo-oro e il sito è rinomato in tutta la regione per questo spettacolo. La primavera offre temperature piacevoli e un'abbondante fioritura. L'estate rimane possibile ma può essere calda e umida, con temporali frequenti in montagna. L'inverno, più tranquillo, consente l'accesso a un sito spoglio e silenzioso ma decisamente più freddo che al centro di Pechino a causa dell'altitudine.
Informazioni pratiche
- Durata della visita: prevedete 2-3 ore per percorrere l'intero sito senza fretta.
- Tariffa: ingresso a pagamento a una tariffa moderata, possibile supplemento per alcune dimostrazioni.
- Orari: apertura durante il giorno, con chiusura più precoce in inverno. Verificate gli orari vigenti prima di partire.
- Abbigliamento: prevedete buone scarpe (terreno, gradini) e uno strato aggiuntivo in mezzastagione.
Come arrivarci
Il tempio si trova a circa 45 km a ovest del centro di Pechino. L'itinerario più comune con i mezzi pubblici consiste nel raggiungere la stazione Pingguoyuan in metropolitana (estremità ovest della linea 1), poi prendere un autobus locale in direzione di Tanzhe Si. Anche autobus turistici stagionali collegano il sito dal centro città nei fine settimana e giorni festivi. Poiché le linee sono soggette a variazioni, è meglio verificare i collegamenti il giorno stesso. Un taxi o un NCC rimane l'opzione più semplice se si combina la visita con il tempio Jietai vicino.
Nelle vicinanze
Il tempio Jietai, situato a pochi chilometri di distanza, si visita quasi sempre nella stessa giornata: è celebre per la sua terrazza di ordinazione buddhista e i pini centenari. Per prolungare l'esplorazione dei siti buddhisti cinesi oltre Pechino, si può menzionare anche la Grande pagoda dell'Oca selvatica a Xi'an o le grotte dei mille Buddha di Bezeklik nello Xinjiang. Per quanto riguarda il patrimonio pechinese, la Grande Muraglia a Juyongguan completa logicamente un soggiorno orientato a storia e montagna.
Domande frequenti
Domande frequenti
Includirete il tempio Tanzhe nel vostro viaggio
Il tempio Tanzhe s'integra naturalmente negli itinerari culturali attorno a Pechino, in complemento alla Città Proibita, al tempio del Cielo e alla Grande Muraglia. Per costruire un viaggio su misura che mescoli patrimonio buddhista, siti imperiali e paesaggi di montagna, consultate le nostre idee di viaggio in China.
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