La farmacopea cinese
Tra i 5 principali rami della medicina tradizionale cinese si trova la farmacopea. Scienza non statica e arricchita da 3000 anni di pratica, comprende diverse migliaia di sostanze e si evolve quotidianamente con nuove formule.
Tra i 5 principali rami della medicina tradizionale cinese si trova la farmacopea. Scienza non statica e arricchita da 3000 anni di pratica, comprende diverse migliaia di sostanze e si evolve quotidianamente con nuove formule.
Una scienza medica vivente
Forte di una storia che supera i 3000 anni, la farmacopea cinese è una scienza che ha già subito notevoli evoluzioni, migliorandosi progressivamente, e che sembra disponere di un potenziale pressoché illimitato. Ogni giorno vengono elaborate nuovi prodotti e formule per coprire un campo d'applicazione sempre più ampio.
Al momento si contano diverse migliaia di sostanze utilizzate dalla farmacopea cinese, di cui circa 300 di uso corrente. È importante notare che ogni regione ha sviluppato le proprie formule, mentre i professionisti hanno approfittato dei progressi della modernità per perfezionare i loro metodi.
90% di piante
Nella farmacopea cinese, le piante giocano un ruolo fondamentale: sebbene vengono utilizzate anche sostanze minerali, animali e persino umane, almeno il 90% di una composizione deve essere di natura vegetale.
Le piante sono infatti considerate un tesoro nazionale (universale potremmo dire oggi), e se ne utilizzano tutte le parti: foglie, fiori, cortecce, radici, semi... Spesso è creando miscele che il praticante cura il suo paziente.
Adattarsi alla persona
Come per l'insieme della MTC, la farmacopea cinese non consiste in un elenco di trattamenti standard da utilizzare in base alla malattia rilevata. Si tratta innanzitutto per il medico di studiare «il terreno», cioè il suo paziente, per comprendere quali siano i suoi bisogni.
Non è la malattia a determinare quindi la scelta di una pianta o di un'associazione di più piante, ma piuttosto un'osservazione generale del praticante: il rimedio deve curare o prevenire una malattia in base alle esigenze del paziente, alle sue fragilità. Per ogni individuo, il trattamento sarà quindi diverso.
Questo è un aspetto proprio della medicina tradizionale cinese nel suo insieme: il trattamento è personalizzato, ciò che è benefico per un paziente potrebbe non esserlo per un altro. Il medico deve prima comprendere il suo paziente e il suo organismo prima di scegliere il rimedio appropriato.
Le proprietà delle sostanze in farmacopea cinese
La capacità di una sostanza di curare un malato o di rafforzare la salute dipendono dalle caratteristiche di questa. A seconda dei bisogni del paziente, non sono gli stessi tipi di prodotti a essere necessari.
Le cinque caratteristiche importanti attribuite alle piante e ad altre sostanze sono:
- Il colore
- La natura: calda, fredda, neutra
- Il sapore: dolce, acido, amaro, delicato, piccante, salato
- La configurazione: forma, texture, tenore di umidità
- Proprietà: disperdere, consolidare, purgare, tonificare
I rischi della farmacopea cinese
Eccetto per alcune preparazioni semplici, i trattamenti in farmacopea cinese devono essere somministrati da un medico qualificato, e non nel contesto dell'automedicazione. L'utilizzo della farmacopea è tutto fuorché un meccanismo ripetitivo, quindi solo un praticante è capace di determinare quali siano i bisogni di un malato.
A livello di effetti collaterali, il medico dovrebbe essere capace di prevederli e attenuarli (utilizzando ad esempio una seconda pianta nella formula). Nondimeno, qualora dovessero verificarsi effetti indesiderati, sono il più delle volte di natura digestiva.
Per quanto riguarda le sostanze tossiche, vengono utilizzate solo come ultimo ricorso, il rischio principale rimanendo quindi l'attribuzione di un trattamento inadatto al paziente. Infine, si può notare che per il loro gusto, le preparazioni della farmacopea cinese sono spesso difficili da consumare, o quanto meno sgradevoli.


