I semi della rivolta
Difficoltà economiche dell'epoca, onnipresenza straniera e proselitismo religioso da parte dei missionari cristiani in Cina: le cause della Rivolta dei Boxer e le ragioni della sua estrema
Difficoltà economiche dell'epoca, onnipresenza straniera e proselitismo religioso da parte dei missionari cristiani in Cina: le cause della Rivolta dei Boxer e le ragioni della sua estrema violenza sono molteplici.
La Rivolta dei Boxer affonda le sue radici circa 40 anni dopo la Seconda guerra dell'Oppio (1856-1860). Questo periodo post-bellico è segnato dall'umiliazione della sconfitta cinese e da una forte dominazione occidentale. Gli stranieri conducono una vita privilegiata nelle concessioni stabilite dal Trattato di Nanchino nel 1842, nei quali la giurisdizione del loro paese ha la precedenza.
Britannici, Tedeschi e Francesi in particolare vivono così in quartieri che si sono pienamente appropriati, tra l'altro a Shanghai e nei pressi della Città Proibita a Pechino. La Cina è inoltre costretta dagli Occidentali ad aprire le sue porte al libero scambio e alle navi commerciali internazionali.
Ben presto si instaura un clima ostile. L'Impero di mezzo soffre delle divisioni all'interno del potere imperiale - tra l'Imperatore Guangxu e l'imperatrice vedova Cixi-, della presenza straniera materializzata dall'esistenza delle legazioni, e della "minaccia" rappresentata dai missionari cristiani, che convertono circa un milione di Cinesi verso il 1900. Lontano dalla capitale cinese vive anche un'intera popolazione rurale priva di lavoro con l'arrivo delle nuove tecniche straniere come i treni, i battelli a vapore e il telegrafo.
Gli Occidentali appaiono allora come veri e propri «diavoli stranieri» che perturbano il Fengshui, l'equilibrio naturale del mondo. La siccità che colpisce duramente la Cina a partire dal 1899 e la carestia che ne deriva sono d'altronde attribuite da un gran numero di Cinesi a una maledizione cristiana.
Strane voci raccontano che i missionari si dedicano a strani rituali per respingere le nuvole e prolungare la siccità. Da parte loro, gli Occidentali non considerano meglio i Cinesi che spesso ai loro occhi sono domestici con i quali devono accontentarsi di convivere.


