Tempio Fayuan

Tempio Fayuan

Tempio Fayuan

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Fondato nel 645 nel sud-ovest di Pechino, il tempio di Fayuan si articola in sei cortili con statue e stele imperiali, e ospita l'Accademia buddhista della Chine.

Il tempio di Fayuan, il cui nome significa "Origine del Dharma", si trova a sud di Jiaozi Hutong, nel distretto di Xicheng, nel sud-ovest di Pechino. Fondato nel VII secolo, questo santuario buddhista figura tra i più antichi della capitale cinese e ospita oggi l'Accademia buddhista della Chine.

Perché visitare il tempio di Fayuan

Lontano dalla folla dei grandi siti di Pechino, il tempio di Fayuan presenta tre attrattive complementari. Dal punto di vista storico, attraversa 1 300 anni dalla dinastia Tang, con successive rifondazioni sotto i Ming e i Qing. Dal punto di vista religioso, continua a funzionare come istituto di insegnamento buddhista e accoglie monaci e studenti. Dal punto di vista artistico, i suoi sei cortili conservano statue, stele imperiali e alberi centenari che costellano una passeggiata tranquilla attraverso i hutong del sud-ovest di Pechino.

Storia del tempio

Il tempio nasce nel 645, sotto il regno dell'imperatore Li Shimin della dinastia Tang, con il nome di Minzhongsi. L'imperatrice Wu Zetian lo ribattezza in seguito Minzhong, significando "Pianto per la morte dei fedeli", in omaggio ai soldati caduti in battaglia.

L'architettura visibile oggi risale alla dinastia Ming: il complesso viene ricostruito durante il periodo Zhengtong (1436-1449) e assume allora il nome di Chongfusi. Bisogna attendere il regno dell'imperatore Yongzheng, sotto la dinastia Qing (1636-1912), affinché il sito sia restaurato e riceva il suo nome attuale di tempio di Fayuan.

Nel 2000, la pubblicazione di un romanzo taiwanese intitolato Il santuario dei martiri, che racconta il movimento riformista cinese del 1898, ha ravvivato l'interesse del pubblico e dei fedeli buddhisti per il luogo.

Cosa vedere sul sito

Il complesso copre circa 8 000 m² e si articola in sei cortili allineati su un asse nord-sud, secondo un piano di simmetria assiale. Più di tredici edifici orientati a sud costellano la visita. Il tempio ospita oggi l'Accademia buddhista della Chine, la Biblioteca buddhista e il Museo della Chine, dove sono conservate diverse reliquie delle dinastie Ming e Qing.

Primo cortile: il tempio del Re Celeste

Superato il portale principale, incorniciato da due statue di creature mitiche, si arriva nel primo cortile. Si affaccia sul tempio del Re Celeste, affiancato dalla Torre della Campana e dalla Torre del Tamburo. All'interno si erge una statua del Budda Maitreya di 1,75 m risalente alla dinastia Ming, dal volto sorridente e dal busto nudo ("Maitreya" significa in sanscrito "amichevole, benevolo"). Si vedono anche quattro statue in bronzo di 1,2 m rappresentanti i Quattro Re Celesti, e una statua seduta del guardiano Wei Tuo.

Secondo cortile: la sala del Grande Budda

Considerata la sezione più ricca, il secondo cortile ospita la sala dedicata al Grande Budda Vairocana — Maha Vairocana, termine sanscrito che significa "Grande Sole" o "Grande Luce". Sei stele in pietra vi raccontano la costruzione del sito e riportano un manoscritto dell'imperatore Qianlong, che regnò dal 1735 al 1796. All'interno, il Budda Vairocana è circondato dal Bodhisattva Manjushri (Saggezza) e dal Bodhisattva Samantabhadra (Virtù Universale). Sullo sfondo si ergono diciotto statue in legno rappresentanti gli Arhat, discepoli storici di Budda.

Terzo cortile: stele e sutra

Il terzo cortile si articola intorno a un edificio sorretto da dodici colonne. Conserva diverse stele in pietra e sutra provenienti da diverse dinastie, testimonianze dirette della ricchezza del tempio nell'epoca in cui portava ancora il nome di Minzhong.

Quarto cortile: la sala Pilu

La sala Pilu occupa il centro del quarto cortile. Al suo apice si trova una statua del Budda Pilu, la cui disposizione orienta l'insieme delle sculture circostanti.

Quinto cortile: la sala della Misericordia

Qui si erge la statua di Guanyin, Bodhisattva della Misericordia. La sala conserva anche una stele caligrafata dall'imperatore Kangxi, diversi sutra e reliquie buddhiste offerte da paesi vicini.

Sesto cortile: il padiglione dei Sutra

Il padiglione dei Sutra buddhisti chiude la prospettiva. Questa sezione non è aperta al pubblico; ospita una statua del Budda e numerose reliquie e sutra delle dinastie Ming e Qing.

Gli alberi antichi

Il tempio conserva diversi alberi notevoli. Presso le Torri della Campana e del Tamburo si ergono due giganteschi pini piantati sotto la dinastia Song. Davanti al padiglione dei Sutra, due ginko (anche chiamati "alberi dei quaranta scudi" o "albicocchi d'argento") e meli risalgono al periodo Qianlong (1711-1799). I chiodi di garofano, a loro volta, fioriscono in primavera.

Informazioni pratiche

  • Visita consigliata: contate da 1 a 1 ora e mezza per percorrere i sei cortili.
  • Biglietto d'ingresso: modico. Si consiglia un abbigliamento appropriato, il sito rimane un luogo di culto attivo.
  • Orari: apertura al mattino, chiusura nel pomeriggio inoltrato. Verificate gli orari sul posto prima della vostra visita, possono variare secondo la stagione.
  • Affluenza: ridotta nei giorni feriali, più marcata durante le festività buddhiste.
  • Fotografie: autorizzate nei cortili, generalmente vietate all'interno delle sale che ospitano le statue.

Come arrivarci

Metro

Prendete la linea 4 o la linea 7 e scendete alla stazione Caishikou. Uscita D, poi seguite la strada Caishikou e la strada West Nanheng. Il tempio si trova a circa 900 m dalla stazione, ossia una decina di minuti a piedi.

Autobus

Le linee 53, 133 e la linea speciale 13 servono la fermata Jiaozi Hutong Nankou. Le linee 83, 38 e la linea speciale 14n si fermano a Nanhengjie Lukou Bei.

Nelle vicinanze

Il tempio di Fayuan si presta bene a una mezza giornata combinando diversi siti di Pechino. Potete prolungare la visita verso la piazza Tian'anmen, il parco Zhongshan o il parco Beihai, tutti accessibili in metro da Caishikou. Per approfondire l'architettura buddhista, il tempio Longxing nello Hebei costituisce un completamento interessante durante un soggiorno più lungo.

Domande frequenti

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Domande frequenti

Sì. Il sito funziona come istituzione buddhista attiva e ospita l'Accademia buddhista della Chine, dove studiano monaci. I visitatori sono accolti nella maggior parte dei cortili, ad eccezione del padiglione dei Sutra.

Da un'ora a un'ora e mezza sono sufficienti per percorrere i sei cortili, osservare le statue principali e passeggiare sotto gli alberi antichi.

La primavera, quando fioriscono i chiodi di garofano del cortile, e l'autunno, quando i ginko ingialliscono, offrono le atmosfere più suggestive. Evitate i giorni di festività buddhista se cercate tranquillità.

Sì, il tempio è aperto a tutti i visitatori. È richiesto di adottare un abbigliamento appropriato e un comportamento rispettoso, poiché il luogo rimane uno spazio di pratica religiosa.

Sì. Il tempio è ben servito dalla metro e si trova vicino a diversi grandi siti del centro di Pechino, tra cui la piazza Tian'anmen e i parchi imperiali.

Preparate il vostro viaggio

Il tempio di Fayuan si inserisce naturalmente in un itinerario culturale a Pechino e più in generale in un soggiorno in Chine. Per costruire un programma su misura che mescoli patrimonio buddhista, siti imperiali e paesaggi, consultate i nostri suggerimenti di viaggio in Chine.

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