
Muro dei nove draghi
Muro dei nove draghi
A Datong, il muro dei nove draghi in ceramica smaltata, eretto sotto la dinastia Ming, è il più antico e il più grande della Chine.
Il muro dei nove draghi di Datong, nella provincia dello Shanxi, è uno dei tre grandi muri con nove draghi ancora visibili in Chine, insieme a quello del parco Beihai e a quello della Città Proibita a Pechino. Lungo 45 metri e interamente composto da piastrelle di ceramica smaltata, testimonia la maestria imperiale sotto la dinastia Ming.
Perché visitare il muro dei nove draghi
Questo muro-schermo (yingbi) è il più antico e il più grande dei muri con nove draghi ancora visibili in Chine. La sua facciata in ceramica verniciata, dove i colori hanno conservato una vivacità straordinaria nonostante quasi sei secoli di storia, rappresenta una testimonianza preziosa dell'arte decorativa Ming. Il simbolismo dei draghi, creature protettive e imperiali, così come la composizione iconografica ne fanno un monumento sia artistico che culturale, accessibile in pochi minuti dal centro di Datong.
Storia e simbolismo
Il muro è stato eretto alla fine del XIV secolo, sotto il regno dell'imperatore Hongwu, fondatore della dinastia Ming noto con il nome personale Zhu Yuanzhang (1328-1398). Fu elevato di fronte alla residenza di suo tredicesimo figlio, il principe Zhu Guidai, insediato a Datong. La sua funzione è tipica dei muri-schermo cinesi: creare una barriera contro gli spiriti maligni, ritenuti in grado di muoversi solo in linea retta, e contrassegnare l'ingresso di una dimora principesca.
La scelta del numero nove non è casuale. Nella cultura cinese, il 9 incarna la perfezione e il potere imperiale, in quanto il più grande numero yang. I nove draghi scolpiti rimandano anche ai "nove figli del drago" evocati nel compendio Huailutangji, ognuno dotato di un carattere e di attributi propri nella tradizione mitologica cinese.
Cosa osservare sul posto
Il muro misura 45 metri di lunghezza, 8 metri di altezza e 2 metri di spessore. La sua facciata è composta da 426 piastrelle di ceramica smaltata e verniciata, assemblate per formare un vasto affresco continuo.
L'iconografia si legge su più livelli:
- Al centro, due draghi si contendono una perla fiammeggiante, simbolo di saggezza e di conoscenza, motivo ricorrente nell'arte cinese.
- Intorno a loro, gli altri sette draghi si muovono tra nuvole stilizzate e flutti, in posture variate di gioco, di combattimento o di movimento.
- La base e la cornice, anch'esse in ceramica, completano la composizione con motivi floreali e geometrici.
Prendetevi il tempo di osservare le variazioni di smalto (giallo, verde, blu, viola) che conferiscono a ogni drago un'identità distinta, nonché i riflessi nella vasca talvolta allestita di fronte al muro, che prolunga la composizione con un effetto specchio.
Informazioni pratiche
Il muro si trova nella strada Dongjie, nella vecchia città di Datong. La visita è rapida: prevedete 30 minuti a 1 ora per fare il giro del sito e osservare il dettaglio delle piastrelle.
- Orari: apertura durante il giorno, generalmente da mattina a fine pomeriggio. Gli orari variano a seconda della stagione; verificate sul posto o presso l'ufficio turistico.
- Tariffa: ingresso a costo modico, talvolta incluso in un biglietto combinato con altri siti della vecchia città.
- Miglior momento: la luce del mattino mette particolarmente in risalto gli smalti. Evitate il pieno giorno in estate, quando il caldo è intenso a Datong.
Come raggiungerlo
Il sito è centrale e facile da raggiungere:
- Dalla stazione ferroviaria di Datong, l'autobus linea 4 collega direttamente il settore della vecchia città, nelle vicinanze del muro.
- Dai principali hotel del centro, il muro è raggiungibile a piedi in 10-20 minuti.
- I taxi e i servizi di noleggio locali rappresentano un'alternativa semplice ed economica.
Datong è collegata da treni a Pechino (circa 5-6 ore in treno tradizionale, meno con il treno ad alta velocità) nonché a Taiyuan e Xi'an.
Cosa vedere nella regione
La vecchia città di Datong si presta a una passeggiata dopo la visita al muro. Per prolungare il vostro soggiorno in Chine, diversi siti storici di rilievo si trovano a una distanza ragionevole:
- Datong, antica capitale del nord, con le sue mura restaurate e i suoi templi buddhisti.
- La Grande Muraglia a Juyongguan, accessibile sulla strada tra Datong e Pechino.
- La grande pagoda dell'Oca selvatica a Xi'an, altro grande monumento buddhista dell'epoca imperiale.
Domande frequenti
Domande frequenti
Il numero 9 è associato nella cultura cinese alla perfezione e al potere imperiale. I nove draghi rimandano anche ai "nove figli del drago" della mitologia cinese, menzionati nel compendio Huailutangji, ognuno dotato di attributi simbolici particolari.
Si tratta di un muro-schermo (yingbi) collocato di fronte alla residenza del principe Zhu Guidai, tredicesimo figlio dell'imperatore Hongwu. La sua funzione era proteggere l'ingresso del palazzo dagli spiriti maligni, ritenuti in grado di avanzare solo in linea retta, e contrassegnare il rango del suo occupante.
Gli altri due muri principali si trovano a Pechino: uno nel parco Beihai, l'altro nella Città Proibita. Quello di Datong è il più antico e il più grande dei tre.
Prevedete 30 minuti a 1 ora per osservare il muro in dettaglio. La visita può facilmente integrarsi in una mezza giornata dedicata alla vecchia città di Datong.
Il muro risale davvero alla dinastia Ming e conserva l'essenziale della sua struttura e delle sue piastrelle originali. È stato oggetto di restauri successivi per preservare le ceramiche smaltate, particolarmente vulnerabili alle intemperie.
Includere Datong nel vostro viaggio
Datong e il suo muro dei nove draghi si integrano naturalmente in un itinerario che collega Pechino, lo Shanxi e Xi'an. Per costruire un soggiorno su misura che combini patrimonio imperiale, siti buddhisti e grandi paesaggi, consultate i nostri viaggi in Chine.
Ti interessa questa visita?
Possiamo includerla nel tuo itinerario personalizzato.


